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CAMMINARE INSIEME

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Camminiamo insieme, Lei ed io. La sostegno durante la sua  WalkingCoaching e pian piano ritrova una nuova immagine di sé.  Nella sua relazione sembrava tutto perfetto. Ma a un certo punto qualcosa si rompe e la storia finisce. Ancora addolorata, mi racconta della sua amica e di quanto  le è stata vicino quando suo marito l’ha lasciata. Dispensava consigli e si è unita a lei nella sofferenza di quel momento. C’era sempre, attenta e disponibile: una presenza costante. Dino a questo punto della storia è tutto meraviglioso. Averne di persone che si prodigano e ci offrono un abbraccio di conforto quando siamo stese come tappetini bagnati.

«Chi meglio di lei mi poteva capire» dice a un certo punto del cammino. «La sua storia è simile alla mia: complicata e difficile. Suo marito la tradisce da anni, ma non ha il coraggio di lasciarlo.» A quel punto mi domando quale aiuto ha potuto dare se anche lei è nella stessa situazione.

CAMMINA CHE TI PASSA

Un percorso di Crescita Personale e Spirituale agito passo dopo passo, innesca un processo di trasformazione. Lei, che era addolorata, a un certo punto della sua storia personale comincia a scrollare dalle spalle i pesi più grandi, raddrizza la schiena e asciuga le lacrime.  Son cambiati gli orizzonti che ora appaiono più ampi e ricchi di possibilità.

Ora va tutto decisamente meglio e la strada è un po’ più asfaltata. Ma all’amica – quella che le era stata così vicina – non piace questa nuova versione modello “testa alta e sguardo dritto verso la felicità”. Preferiva la versione precedente:  spalle curve,  pianto facile e orizzonti grigi. Che le stia salendo la paura di restare sola? Accipicchia: la faccenda ora si fa interessante! Riuscirà l’amica a riportare tutto come prima?

C’è un aspetto straordinario in tutti noi, una sorta di talento naturale, un “suggeritore” che interviene dicendo: «Usa il senso di colpa e tutto tornerà come prima!» Perché non c’è niente di meglio che far sentire qualcuno colpevole per poterlo manipolare. Ma Lei, la donna che sta camminando verso la felicità,  è rinnovata nell’anima, nell’intenzione  e non ci casca: si accorge.

Cosa accadrà da adesso in poi? Lascio a voi il piacere di scrivere il finale e sapete perché? Per il semplice motivo che a tutte noi è successo almeno una volta nella vita di comportarci come l’amica del racconto. O più facilmente ci sarà capitato di incontrarne una simile, volonterosa di aiutarci, con un unico obiettivo:  crogiolarsi nel mal comune-mezzo gaudio, la condizione più fallimentare in cui ci possiamo infilare.

IL LIETO FINE E’ UNA SCELTA 

Continua il suo percorso e Lei,  la donna che ora cammina da sola,  non traballa più. I suoi piedi poggiano sulla solida fiducia: quella che ripone in sé stessa. Avanti tutta, dunque, un passo alla volta! E chissà che diventando un esempio per la sua amica traballante dalla vita infelice non possa in qualche modo esserle d’aiuto. A Lei che ora cammina sicura e alle Donne in trasformazione auguro un “accorgiti” grande come tutto l’Universo.

Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. È una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle (Donne che corrono coi lupi)

Da anni ho abbandonato le coaching in studio per dedicarmi unicamente alle WalkingCoaching, un percorso nella natura dove lasciar andare il passato e camminare verso un nuovo futuro. Se sei curiosa di sapere, non esitare a contattarmi!

 

 

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1 Comment

  1. Monica Moro ha detto:

    Fu uno dei miei primi passi nella crescita, quando a un corso mi dissero trovati un “cerchio di luce”. Un gruppo di persone che non si crogiolano nel lamento, che ti accolgono spronandoti e non rendendoti vittima, che mai ti fanno sentire in colpa o ti giudicano, che offrono suggerimenti e non solo una spalla su cui piangere aspettandosi di trovarne una in te. Che comprendono il tuo cammino di crescita e parlano la tua stessa lingua…
    Mi dissero anche che sarebbe potuto capitare di escludere da questo cerchio persone che fino a quel momento erano state essenziali per me. Non voleva necessariamente dire non vederle o non incontrarle mai, voleva solo dire che queste persone non erano quelle in cui cercare sostegno e nutrimento nel cambiamento.

    E così fu.
    E così è ancora oggi….
    Capire proprio quel concetto della trappola e del veleno che citi è stata una lezione di incalcolabile valore. Una che ancora applico e che cerco di trasmettere.

    Grazie.

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