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L’INTELLIGENZA INTERIORE

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Molte volte in passato ho detto e pensato con rabbia «Sapevo di dover ascoltare il mio intuito. Sentivo che avrei dovuto farlo!». Perché c’è sempre una parte di noi, un’intelligenza interiore che ci avverte rispetto alla direzione in cui stiamo andando. Il suo unico dovere è rispondere alle nostre domande, quelle che poniamo quando stiamo per conoscere qualcosa di nuovo. «Chissà se funzionerà. Se non fosse la strada giusta? E se fosse la persona sbagliata e finisce come l’altra volta?»

Siamo disattente a volte e il prezzo che paghiamo è quello di vivere una vita che non ci appartiene. Lo spirito di adattamento che arriva per mille paure conosciute e sconosciute, ci rende disattente, portandoci lontane dalla nostra autenticità. Ci muoviamo e facciamo cose per essere all’altezza, per compiacere, essere amate, ricercate. E quando tiriamo le somme, il risultato è sempre a nostro svantaggio.

E se fossero proprio queste disattenzioni e l’infelicità che ne consegue la nostra grande opportunità. Di fatto quando tocchiamo il fondo schiacciate dalle paure, è proprio lì che possiamo trovare l’energia per rinnovare lo sguardo, la curiosità di ricercare modi differenti per vivere il femminile. Nel mio caso è andata proprio così, e in un attimo di terrore puro ho chiesto che mi venisse data la forza per vedere in un altro modo.

NUTRIRE 

Quale nutrimento dare all’intuito affinché possa essere pronto a rispondere alle nostre richieste di esaminare quel che sta intorno a noi? Ha bisogno di vita e ascolto. Ora più che mai, proprio in questo tempo e momento, abbiamo bisogno di imparare ad ascoltare ciò che la pancia e il cuore raccontano. Lo sapevamo fare: ma lo abbiamo dimenticato.

Nel libro Donne che Corrono coi Lupi  l’autrice racconta dell’intuito e lo paragona a un personaggio a tutto tondo, «un magico essere  della grandezza di una bambola che alberga nel territorio psichico della donna interiore.» L’intuito è come i muscoli del corpo che si atrofizzano se non vengono utilizzati. Ha bisogno di essere stimolato attraverso l’ascolto. A questo punto potrebbe nascere una prima domanda: “Come si fa?“. Per rinforzare il legame con la nostra parte intuitiva, dobbiamo sviluppare la capacità di fare domande e, soprattutto, di rispondere.

  • Prendo questa direzione oppure quell’altra
  • Mi fermo o proseguo?
  • Devo resistere o essere flessibile?
  • Questa persona, questa situazione, questo evento è vero o falso?
  • Devo andare via o restare?

Sono solo alcune delle domande, un esempio che va rinforzato per progredire. E forse penserai che tutte queste domande – o solo alcune – già le conoscevi, te le sei fatte in più circostanze della vita: ma non hai saputo rispondere.

Bene, da oggi aggiungi questo: «Se prendo questa direzione, qual è lo scopo?» e continua a domandarti quale sia lo scopo per ogni scelta che fai. Ti aiuterà a conoscere in anticipo la motivazione che ti spinge verso una scelta piuttosto che un’altra. A volte la risposta arriverà semplicemente, altre volte qualche ostacolo la rallenterà: non siamo sempre sulla lunghezza d’onda perfetta dell’intuito.

In questo modo inoltre potrai scoprire che ogni scelta è una tua responsabilità: una semplice domanda il cui ascolto della risposta richiede tanto, tanto allenamento.

Un eccessivo adattamento o troppa amabilità sono molto spesso il campanello d’allarme che indica il timore di essere inutili e non amate. Se scopri che è così, fermati per un attimo e valuta la possibilità di iniziare ad ascoltare l’intuito: cosa sta dicendo?

 

Per conoscere più a fondo te stessa, puoi partecipare a LE RELAZIONI: Come nasce un amore? che si terrà il 4 Febbraio 2018.  Trovi tutte le informazioni cliccando su questo link http://bit.ly/2lh30ZJ

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