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LE RISPOSTE DELLA VITA

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Durante i corsi di crescita personale e spirituale la prima condizione sulla quale porto l’attenzione è che la vita risponde sempre alle nostre richieste. Prendere in mano la propria vita significa smettere di delegare gli altri cominciando a trovare come poter essere felici, partendo da noi.

Ogni cosa accade per me e non a me

Nulla di semplice! Si tratta di invertire il sistema di pensiero che, fino a quel momento, guardava il mondo come l’oggetto della nostra infelicità, anziché assumerci la responsabilità della nostra infelicità. Questo passaggio va compiuto con particolare attenzione all’inizio: ancora manca di comprensione e allenamento costante.

Comprensione perché le donne spesso credono vero il dover fare tutto da sole. Questo è un retaggio che fonda le radici nella rivoluzione femminile. Quando le donne hanno iniziato a dichiarare la loro libertà, lo hanno fatto protestando e manifestando la disapprovazione e il malcontento tenuto nascosto per molto tempo. Ottimo inizio! Se non fosse che, come spesso accade, l’attenzione rimane solo all’esterno della storia e non si prende cura di come modificare in maniera conveniente anche la parte interiore, quella che appartiene alla mente e all’anima.

Cos’è successo dopo la rivolta femminile? Abbiamo iniziato a rivendicare una libertà repressa, a pretendere una parità e diritti che fino a quel momento erano a unico vantaggio del maschio. Un passaggio straordinario per quanto riguarda l’integrazione della donna in una società che l’aveva messa alla corda.

DOPO LA RIVOLUZIONE

Leggo sul web: «La condizione della donna nella società è passata attraverso notevoli modifiche nel corso dei secoli, a seconda dell’evoluzione politica e giuridica dei popoli, della diversità dei fattori geografici e storici e della sua appartenenza ai vari gruppi sociali. L’inferiorità della donna sul piano giuridico, economico e civile e la sua esclusione da una serie di diritti e di attività erano motivate con ragioni in tutto o in larga parte prive di fondamento, come l’inferiorità fisica, l’emotività e la scarsa capacità logica, il ruolo predestinato di madre e di allevatrice della prole all’interno della famiglia e di esecutrice della faccende domestiche.

La millenaria soggezione della donna aveva i suoi aspetti più evidenti nella subordinazione al capofamiglia e nelle limitazioni dei suoi diritti legali. La donna infatti non soltanto era discriminata rispetto ai maschi nelle successioni ereditarie, ma non poteva amministrare il suo eventuale patrimonio personale o la propria dote, né contrarre obblighi giuridici, senza il consenso del padre o del marito, e non poteva ricoprire cariche pubbliche.»

Cosa è cambiato? Molto, da un certo punto di vista. Forse troppo, a tal punto da snaturalizzare e perdere il contatto con sé stessa. Il modello maschile è stato assunto per nascondere la sua eredità naturale: la femminilità. Per «femminilità» non intendo certo gonne e tacchi, ma una visione che appartiene alla parte più profonda del nostro Essere.

OGNI COSA COMINCIA DA ME

Ho avuto la curiosità di indagare attraverso le esperienze della mia vita riguardo le malattie che avevo sviluppato per ricevere attenzione. Sono andata a fondo nella gelosia e la mancanza di stima. Ho sviluppato la capacità di guardare dritte in faccia ansia e paura. Si sono aperte molte porte e infinite  altre aspettano di aprirsi. E questa opportunità di cambiamento che ho scelto molto tempo fa la voglio condividere con tutte coloro che hanno la volontà di trovare nuove chiavi di lettura per vivere una vita più intensa e felice.

Da questa voglia di condivisione sono nati i Corsi Al Femminile, i Laboratori e le WalkingCoaching che hanno lo scopo di ristabilire il contatto con il tuo potere personale, a vantaggio di ogni donna e ogni uomo che incontrerai sul tuo cammino.

Felice di essere libera e libera di essere felice

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